| Quando faceva piu' caldo |
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Secondo i paleontologi che hanno studiato la civiltà camusa, giunta al suo massimo sviluppo intorno al 3000 a.C., in quell’epoca il clima della Val Camonica era subtropicale umido. In una valle laterale della Val d’Aosta esistono o ruderi di un mulino, risalente almeno al 2000 a.C. alla quota di oltre 2000 metri sul livello del mare dove oggi, al massimo si scia. Il cosiddetto “uomo di Similaun” (5500 a.C. circa) ritrovato in un ghiacciaio in fase di retrogradazione, era, in base all’abbigliamento leggero, un personaggio di rango appartenuto ad una popolazione di cacciatori e pastori che viveva a quote comprese tra 2000 e 3000 metri di altitudine. I ritrovamenti diresti animali e piante, testimoniamo che circa 5000 anni fa in Italia vivevano elefanti, gazzelle, antilopi e una vegetazione che oggi esiste nella zona subtropicale in prossimità delle savane. Il record degli anni più caldi spetterebbe ai cinque secoli medievali compresi tra l’800 ed il 1300. In quel periodo la civiltà umana si sviluppo enormemente, in Inghilterra si coltivava la vite e la Groenlandia era in parte libera da ghiacci. Se si guarda alla storia del pianeta si scopre facilmente che il clima è sempre cambiato, non c’è stato un solo anno uguale all’altro. Periodi più caldi e più freddi si sono alternati a causa di fenomeni assolutamente indipendenti dalla presenza e dal comportamento dell’uomo.” Riteniamo che queste considerazioni tratte dal libro “Le bugie degli ambientalisti” non abbiano bisogno di alcun commento …
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