Inutile blocco del traffico

blocco della circolazioneCosa serve bloccare la circolazione delle auto o imporre le cosiddette targhe alterne? Sicuramente a tenere sveglie le coscienze sul problema dello smog, ma non-a risolverlo, dato che l'inquinamento è prodotto in minima parte dai tubi di scappamento e in notevole quantità dagli impianti di riscaldamento, molti dei quali obsoleti e fuori norma. Ne è prova il fatto che i parametri fissati dall'Europa vengono superati soltanto nella stagione fredda, quando i caloriferi tirano al massimo, mentre in primavera, in coincidenza con lo spegnimento dei termosifoni, si torna alla normalità e nessuno più parla, di limitare l'uso delle automobili.

Già questa semplice costatazione dovrebbe essere sufficiente a farci capire l'assurdità di certi provvedimenti adottati periodicamente dai Comuni, dalle Province e dalle Regioni. Ma c'è di più. Milano (in genere la Lombardia) è sempre stata sensibile alle questioni ecologiche e si è data una mossa fin da tempi lontani. Al punto che ha fatto proprie le indicazioni della Ue, a differenza di altre città che invece le hanno snobbate. Per cui si verifica un paradosso: il capoluogo lombardo, dove tutto sommato l'aria è abbastanza buona, obbliga la gente ad andare a piedi; Napoli, dove l'aria è nettamente più sporca, continua imperterrita nelle sue trascuratezze e lascia che i gas di scarico di qualsiasi veicolo ammorbino l' atmosfera. Dato che le due metropoli, fino a dimostrazione contraria, sono italiane e per entrambe vale la stessa legge, almeno in teoria, per quale motivo in una si agisce in un modo e nell'altra in modo diverso? È un bel rompicapo. Se poi si tiene conto che la Procura della Repubblica recentemente ha addirittura aperto inchieste contro il governatore Formigoni e il sindaco Moratti, quando Bassolino e la Iervolino non sono stati importunati, il rebus diventa ancora più incomprensibile.

Abbiamo citato Milano e Napoli per fare un esempio concreto, ma la mancanza di omogeneità nei criteri di valutazione dello smog crea ingiustizie dalle Alpi alla Sicilia. È evidente che bisogna intervenire dall' alto per garantire ai cittadini uniformità di trattamento. Quando? Subito, perché la situazione attuale è insostenibile. Infine, ci sembra interessante segnalare ai nostri lettori una intervista al grande oncologo Umberto Veronesi pubblicata oggi sul Giornale, Lo scienziato sostiene, immagino sulla base di studi seri, che l'incidenza dell'inquinamento sulle malattie non va oltre l'uno per cento. Non costituisce dunque un pericolo grave. Assai più minacciosi per la salute sono il fumo di sigaretta, il cibo e l'alcol ai quali viceversa si dà poca o nessuna importanza. Se Veronesi ha ragione, e personalmente non ne dubito, sarà bene che le autorità, invece di prendersela tanto con la civiltà dei motori, prestino maggiore attenzione alle cattive abitudini degli umani.

Ci assale un sospetto. Non sarà che la monomania antismog degli amministratori pubblici e dei magistrati dipenda dal desiderio di assecondare un protagonismo «politico» sempre meno contenibile, specialmente in prossimità di elezioni? A pensare male di solito ci si azzecca.

Vittorio Feltri – il Giornale, 30/01/2010

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