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ImageDa alcuni giorni le principali emittenti radiofoniche trasmettono alcuni spot voluti dal governo per sensibilizzare al risparmio energetico. Questi spot sono basato su un ipotetico dialogo tra persone comuni sui temi del risparmio energetico ed è sicuramente utile in quanto consiglia di non sprecare acqua o energia elettrica adottando opportuni comportamenti. Peccato però che, come al solito, lo spot si renda odioso a causa dell’impostazione che gli è stata data evidentemente dai soliti pseudo-ambientalisti che non dimenticano mai le loro origini che non hanno niente a che vedere con la salvaguardia dell’ambiente. Vediamo il perché.

Nello spot riferito al consumo di acqua viene spiegato, ad esempio e parlando di igiene personale, che una doccia consente un risparmio rispetto ad un bagno. E fin qui tutto bene. Poi il personaggio che rappresenta l’uomo della strada (con tono di voce ed accento che conferma le sue origini popolari) fa una affermazione del tipo “va bene, per carità, se si devono adottare questi comportamenti io mi adeguo. Ma chi vuoi che se ne accorge se io mi faccio un bagno anziché una doccia?” (nel senso di chiedere quale incidenza potrà mai avere un suo risparmio di alcuni litri di acqua). A questo punto interviene la voce ufficiale dello spot che, con tono arrogante (ed ovviamente senza inflessioni dialettali e con la sicurezza di chi sta dalla parte della ragione) risponde “il pianeta se ne accorge, ecco chi!”. Non viene detto, ma il tono lascia chiaramente sottintendere un “imbecille” finale.

 Questi spot sono abbastanza condivisibili (pur se sempre nella categoria degli allarmismi spesso eccessivi), però quello che non si può tollerare è il tono dello speaker che pronuncia l’ultima frase. Perché questo è il tipico tono usato dal saccente di turno per rivolgersi all’imbecille che deve essere mantenuto nell’ignoranza. Anche se si finge di dare una spiegazione ai consigli trasmessi, lo spot è improntato nel modo odioso, adottato dai soliti intellettuali di sinistra abituati ai metodi di sovietica memoria attraverso i quali bisogna indottrinare il “popolo” affinché rimanga nell’ignoranza per salvaguardare innanzitutto i propri diritti di casta. Insomma il lupo perde il pelo (e non sempre) ma mantiene inalterato (e spesso rafforza) il vizio. Anche se colorato di verde.

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