| Operai contro ecologisti bugiardi |
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Altre manifestazioni di protesta contro il G8 in corso all' Aquila. Blitz e azioni dimostrative con diverse persone fermate, identificate e poi rilasciate si sono registrate ieri in diverse zone della Capitale e nel suo hinterland. La prima è stata quella di cinque attivisti di Greenpeace che alle 5 di mattina sono saliti su uno dei carbonili della centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord. Tutti sono stati identificati dalla polizia insieme ad altri membri dell' associazione ambientalista. Ma se il rischio di dover mostrare i documenti agli agenti era messo in preventivo, molto meno era quello di assistere ad una contra manifestazione ai loro danni. Subito dopo l'incursione di Greenpeace, infatti, circa 200 operai della centrale hanno issato sulle gru dell'impianto grandi striscioni lunghi alcune decine di metri con scritto «Go Home», «Bugiardi», «Si al lavoro, no al blocco del cantiere» «100% carbone pulito». Greenpeace, dicono i lavoratori, «rinfaccia la scelta di incrementare la produzione di energia elettrica con le centrali a carbone, ma non dice che la conversione a carbone pulito della centrale di Civitavecchia abbatterà le emissioni dell'88% e avrà valori di emissioni di C02 ridotti del 18% rispetto al vecchio impianto». Sulla questione si è registrata una presa di posizione dei sindacati di categoria degli elettrici Uilcem e Flaei-Cisl. In una nota si sostiene che manifestazioni come quella di questa mattina servono soltanto a mettere i cittadini contro i lavoratori e che l'effetto serra ed i cambiamenti climatici si combattono con centrali tecnologicamente all'avanguardia come quella di Civitavecchia, in grado di abbattere le emissioni di Co2. di Nicoletta Orlandi Posti - Libero Roma del 10/07/2009
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Greenpeace manifesta a Torrevaldaliga ma i dipendenti dell'Enel organizzano una contro-protesta. «Bugiardi» e «Go home», hanno scritto i lavoratori, supportati dai sindacati che ha accusato gli ecologisti di mettere ingiustamente i cittadini contro i lavoratori. Greenpeace, dicono i lavoratori, «rinfaccia la scelta di incrementare la produzione di energia elettrica con le centrali a carbone, ma non dice che la conversione a carbone pulito della centrale di Civitavecchia abbatterà le emissioni dell'88% e avrà valori di emissioni di C02 ridotti del 18% rispetto al vecchio impianto».