| Le ecospie di Cuba |
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Vabbè, usare i bambini come occhio del regime è sempre stato un must per tutte le dittature, rosse e nere, comuniste o fasciste. C'erano i mussoliniani "figli della Lupa", Hitler li mandava a morire al fronte, Mao li vestiva da guardie rosse, Pol Pot dava caramelle ai figli che denunciavano i genitori. E poi i bimbi soldati dell'Africa, i ragazzini dell'islam terrorista e kamikaze. Da questo punto di vista, la famiglia Castro ha dato una mano di verde alla bandiera rossa: i baby vigilantes anti-sprechi avrebbe potuto inventarseli anche il ministro Brunetta. Mica detto che magari non lo faccia: un premio per i figli degli statali che telefonano dal mare: il papi, malato per l'ufficio, sta invece stravaccato su una sdraio di Fregene. Ma no, si scherza. Perché nel nostro Paese non c'è affatto bisogno di tali piccole carogne, mocciosi del risparmio energetico e eco-lupettì con licenza di spegnere l'interruttore. A Cuba sono dilettanti a confronto delle nostre severissime e crudeli legislature. Qualche esempio di questa grottesca dittatura ecologica? Fulco Pratesi, grande vecchio del vuvueffismo italiano, compilò il decalogo dal titolo biblico: "Lavarsi poco per salvare la Terra". Eccovi qualche perla: «Un solo bagno il sabato mattina consente di risparmiare molta acqua, senza pregiudicare l'odorato dei vicini». «Le camicie, meglio non bianche e non strette da cravatte, mi possono durare anche tre giorni. Cosa volete che sia per un'impercettibile ombreggiatura sul collo». E per quanto riguarda l'underwear il presidente Wwf ha le idee chiare: «Le mutande durano anche qualcosa in più dei tre giorni. La canottiera resiste da un sabato all' altro. Quanto alle calze, d'inverno possono aspettare tre giorni». Scusi presidente, e la lavastoviglie? Da abolire. Ok, sempre meglio dell'ex sindaco di Londra, Ken Livingstone, detto Ken il rosso. Livingstone è diventato famoso in tutto il mondo per aver dichiarato (lo scorso anno) che lui, dopo la pipì, non tira mai lo sciacquone allo scopo di risparmiare l'acqua. Roba da puzzoni gabellata per ambientalismo virtuoso. Causa l'olezzo che lo circondava, chi lo incontrava per strada ripeteva la frase che è poi entrata nella storia: «Doctor Livingstone, I presume». Forse no: il tipo della celebre battuta si chiamava Stanley. Comunque, la cultura verde estremista resiste ai suoi sciagurati profeti. Provate la sera ad annaffiare i vostri gerani o le adorate petunie: i vicini telefoneranno subito ai carabinieri e sarete denunciati per atti osceni in veranda. Pulsione ecologista e impellente bisogno civico. Ci fosse lo stesso coraggio contro scippatori e stupratori: no, qui occorre evitare interventi affrettati che potrebbero violare la privacy degli aggressori. E che dire dei divieti di fumo? Beh, giusta la legge che proibisce di spargere cancro nei locali pubblici, ma qualche sindaco vuole strafare: divieto di bionde pure all'aperto. Guai all'untore beccato con la sigaretta dietro la schiena. Là dove non arrivano legge e politica, ecco salire sul pulpito gli uomini di Chiesa. Sacerdoti, parroci e pure diversi vescovi. In questi ultimi anni, ai mosaici Dieci comandamenti, ne hanno aggiunta una caterva d'altri. Così, ai peccati già contemplati dalla dottrina si sommano quelli di ultima generazione. Gli officianti, liquidato il Vangelo, vi angosciano e ricordano le vostre mancanze «eticamente scorrette» contro l'ambiente e la natura. Come dei qualsiasi Pecorari Scanio. È peccato cercare di fregare il fisco, non partire dagli ultimi, non accogliere e sfamare i pulciosi cani e gatti che si aggirano sotto casa. Doppio peccato è anche: buttare le cartacce per terra, accendere fuochi nei boschi, strappare genzianelle e nontiscodardirne, lasciare incustoditi Fido e Micio. Da scomunica se li abbandonate all'autogrill e ve la filate. Peccato mortalissimo, come imboscare nello zainetto funghi porcini e stelle alpine. Per l'assoluzione, il parroco dovrà chiedere al vescovo uno speciale decreto. Esagerati? Magari: solo qualche mese fa in una parrocchia di Milano, al termine della Messa veniva distribuito un volantino si ammoniva i fedeli a non sprecare corrente elettrica. Indicando tale azione come l'opera buona della settimana. Povero Papa Ratzinger: ha un bel insistere sulla ragione ancella della fede. Certi suoi ministri volano al di sotto anche della logica e del comune buon senso. Voi, però, non fatelo sapere a quei margniffoni di fratelli Castro: si illudono, i poveretti, di aver risolto il problema del controllo dei consumi energetici della nazione con quei pischelli di spie da asilo. Sapessero come gira il fumo da noi, capaci di decretare morto il comunismo, chiamare al ministero qualche cardinale italiano e affidare il regime a quel fanfarone di Arnold Schwarzenegger. Da governatore, l'ex attore ha fatto della California lo Stato più pulito al mondo. Senza mai tradire l'autentico spirito yankee: tingersi di verde per arrivare ai verdoni. Di Luigi Santambrogio – Libero del 27/06/2009
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Ultime dall'ultimo angolo comunista del mondo: baby spie per denunciare eco-reazionari e spreconi di corrente elettrica. Che, come predicava Lenin, se la mischiate al Soviet, vi dà come risultato il socialismo. E il tropical soviet di Cuba ha arruolato ragazzini dai 6 ai 12 anni che dalle cinco de la tarde, batteranno a tappeto abitazioni, uffici e negozi e anche banche e alberghi per distribuire dépliant con le raccomandazioni anti-sprechi del partito. In realtà per verificare se davvero i cubani sono fedeli al Lìder Maximo fino a spegnere frigoriferi, ventilatori e condizionatori che bruciano. energia come un drago imperialista. Infatti, per limitare i costi energetici, il regime ha deciso di razionare anche gli elettroni: 5 ore al giorno, non un minuto in più. I frigoriferi andranno spenti per due ore mentre i panettieri staccheranno la spina a forni elettrici tra le 19 e le 21.