| I rifiuti? da Grillo! |
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Ma perché nessuno promuove indagini ed azioni legali nei confronti di personaggi come Pecoraro Scanio o di Beppe Grillo che con le loro campagne “contro tutto” sono tra corresponsabili della situazione e soprattutto sono responsabili dell’ostilità della popolazione della Campania nei confronti di soluzioni che altrove funzionano da anni e non rappresentano certo pericoli per la salute? Per quale ragione un demagogo come Beppe Grillo può permettersi di scagliarsi da anni contro i termovalorizzatori giustificando questa posizione con chiacchiere prive di basi scientifiche? Perchè quelle regioni italiane che hanno dovuto spendere soldi (soldi pubblici) per realizzare campagne pubblicitarie per spiegare ai turisti esteri che l'emergenza rifiuti riguarda solo la Campania e non tutta l'Italia non avviano azioni legali per risarcimento nei confronti di questo signore e di tanti altri che hanno responsabilità oggettive pesantissime?
Il pifferaio magico, oltre un anno fa, scriveva sul suo blog: “Dico subito che gli inceneritori non servono … che sono un’invenzione di 40 anni fa, che per ogni chilogrammo di materiale bruciato, un terzo dello smaltito diventa cenere, rifiuto tossico nocivo; che non fanno risparmiare energia … che la raccolta differenziata li rende inutili; che il riuso dei contenitori come le bottiglie di vetro e di plastica li rende inutili … che bisogna ridurre i consumi; che bisogna incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili … che la produzione di energia va delocalizzata.”
Certo, la raccolta differenziata rende inutili i termovalorizzatori per quei rifiuti correttamente separati ma, anche nelle situazioni in cui questo avviene da tempo e con percentuali molto alte, esiste sempre una parte di rifiuti che deve essere incenerita. Ma stiamo parlando di situazioni in cui avviene la raccolta differenziata. Ed in Campania dove questo non accade nella maggior parte dei comuni cosa facciamo con la spazzatura? La portiamo in Sardegna o in altre regioni come accade da anni? Oppure, ancora meglio, perché il signor pifferaio magico non contribuisce a correggere almeno parzialmente i danni che lui stesso ha causato con le sue manifestazioni demagogiche mettendo a disposizione il parco della sua villa o la sua piscina per lo stoccaggio almeno temporaneo?
Il signor Grillo si permette di affermare, sempre sul suo blog, che “oggi i cittadini, se correttamente informati, diventano noglobalcontestatorianrcoinsurrezionalisti e sono fieri di esserlo. E non vogliono inceneritori tra i co..ni” Poi rincara la dose parlando della diossina che viene generata dalla combustione dei termovalorizzatori ma si guarda bene dal sottolineare che, sebbene una percentuale venga effettivamente prodotta anche dagli impianti che utilizzano diverse camere di combustione a temperature superiori a 1200 gradi, questa è talmente bassa da risultare inferiore a quella emessa da tante altre lavorazioni industriali nei confronti delle quali nemmeno i talebani ambientalisti si schiererebbero.
Poi cita i casi di altri paesi europei che stanno smantellando inceneritori costruiti anche 40 anni fa e, come al solito, dimentica di dire che tali impianti vengono smantellati perché dotati di una tecnologia ormai obsoleta e sono in fase di sostituzione con impianti moderni (come quelli osteggiati dalle popolazioni campane). Il pifferaio, così abituato alle manifestazioni pubbliche, si guarda bene dal comparire per spiegare a tutti coloro che ha indottrinato, che gli incendi dei cassonetti nelle strade o dei cumuli di immondizia produce molta più diossina di quella che verrebbe prodotta da una serie di termovalorizzatori in grado di smaltire tutti i rifiuti della Campania per anni. E si guarda bene anche dallo scrivere che esistono città come Vienna, ad esempio, dove un termovalorizzatore è in funzione al centro della città ed è meta di visite ogni giorno da parte di centinaia di persone interessate a conoscere in modo obbiettivo (e non certo sullo stile grillesco) le particolarità del ciclo di smaltimento dei rifiuti.
Certo molto meglio dire sempre “no” e produrre una costante disinformazione per mantenere la gente nell’ignoranza, o peggio, per pilotarla secondo un proprio tornaconto personale. Quando impareremo anche noi a far sentire la nostra voce per affermare in modo chiaro e netto che Beppe Grillo, Pecoraro Scanio e soci ci hanno veramente rotto i coglioni?
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Mentre il pifferaio magico si prepara ad organizzare un nuovo “V day” ed attraverso il suo sito – molto visitato e con rilevantissimi introiti pubblicitari derivanti da tutte le sue “sparate” demagogiche – continua la propaganda contro la realizzazione dei termovalorizzatori, molte zone della Campania sono tutt’ora in situazione drammatica a causa della cosiddetta “emergenza” rifiuti. Ogni nuova proposta di apertura di discariche e siti di stoccaggio si scontra con l’ostilità dei residenti, l’ormai ex (fortunatamente e speriamo per sempre) ministro dell’ambiente annuncia l’invio dell’ennesima commissione di decine di esperti che dovranno proporre - nei soliti tempi biblici tipici dei “tavoli di discussione” della sinistra - le migliori soluzioni per risolvere definitivamente il problema, i termovalorizzatori probabilmente in quella regione non entreranno mai in funzione.