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martedì 07 settembre 2010
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Emergenza rifiuti a Napoli PDF Stampa E-mail
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rifiuti a NapoliRiguardo alle assurde posizioni del ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio sono già stati pubblicati molti articoli in diverse sezioni di questo sito. Conoscendo il personaggio non ci si può quindi meravigliare del fatto che anche durante la puntata del 7 gennaio di Porta a Porta, di fronte a domande precise riguardanti la necessità di riaprire le discariche campane per accogliere i rifiuti dell’ennesima emergenza di questi giorni, abbia ancora una volta riproposto l’assurda linea dei verdi improntata al principio di precauzione che, per chi non lo sapesse, significa bloccare ogni progetto che non rispetta le rigide imposizioni dell’ideologia rosso-verde.

In particolare, alla domanda se riteneva indispensabile riaprire la discarica di Pianura, ha risposto nel classico modo fumoso sostenendo che sono necessarie verifiche, analisti tecniche, coinvolgimento delle popolazioni e le solite assurdità dietro le quali solitamente il ministro ed i vari personaggi del suo entourage si nascondono per evitare di prendere decisioni indispensabili anche se a volte impopolari. Ma la gente non è ancora stanca di farsi prendere in giro da questi personaggi? Ma non si rendono conto che i rifiuti devono essere stoccati adesso e non dopo chissà quanto tempo, al termine delle solite verifiche del ministro?

 

Oltretutto, se il signor Pecoraro anziché preoccuparsi di finanziare con fondi pubblici dei contribuenti italiani bonifiche a discariche in Kenia, come spiegato in questa pagina del sito Cristiani per l’ambiente, avesse fatto qualcosa per la sua regione, magari adesso il problema non sarebbe così grave. Tra l’altro, sul citato sito, viene pubblicato un link ad un interessante filmato dove si può vedere un altro ciarlatano populista, il tanto osannato Beppe Grillo, manifestare contro il termovalorizzatore di Acerra. Non contro una discarica bensì contro un termovalorizzatore che oltretutto produce energia elettrica e può essere usato per il teleriscaldamento come dimostrano molti esempi in Italia! Veramente assurdo che anche per questo personaggio si muovano folle osannanti. E visto che il signor Grillo è tra quanti hanno ostacolato il termovalorizzatore, perché non si offre di ospitare i rifiuti campani nella sua villa con piscina sulle alture di Genova? Darebbe un buon esempio di coerenza. Ma forse chiediamo troppo associando il termine coerenza a certi personaggi.

 

Ed a proposito di personaggi che potremmo definire eufemisticamente con la faccia di bronzo, parliamo del sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta che, nel corso della citata trasmissione, parlando del termovalorizzatore, sosteneva che, tenendo conto del fatto che a fine gennaio scadrà la gara di appalto per il completamento e la gestione dell’impianto, entro due/tre mesi lo stesso potrà entrare in funzione. Peccato che questa certezza venisse immediatamente demolita dal signor Pecoraro, dal presidente della regione Campania Bassolino e dal direttore del quotidiano “il Mattino” che erano concordi nell’affermare che se tutto dovesse procedere senza intoppi, il termovalorizzatore non potrà entrare in funzione prima di un anno. Altro che interventi straordinari del governo e delle sue facce di bronzo come il già citato sottosegretario Letta.

 

 

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