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L'illusione dell'energia solare PDF Stampa E-mail
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L'illusione dell'energia solareSe dovessimo produrre con tecnologie solari il 10% del fabbisogno italiano di energia elettrica sarebbe necessario un investimento superiore a 240 miliardi di Euro per impianti che occuperebbero più di 200 chilometri quadrati di superficie che avrebbero una durata compresa tra 20 e 30 anni. Se dovessimo produrre lo stesso quantitativo di energia con impianti nucleari sarebbe sufficiente un investimento inferiore a 10 miliardi di Euro, una superficie inferiore ad un chilometro quadrato e l’impianto avrebbe una durata compresa tra i 40 ed i 60 anni. E tralasciamo il confronto con l’energia eolica perchè i risultati sono imbarazzanti. Se fossimo quindi in un paese normale non ci sarebbe motivo di discussione. In Italia, invece, buona parte dell’opinione pubblica è ancora convinta che il solare possa rappresentare l’energia del futuro.

Queste e molte altre analisi oggettive che dimostrano in modo inequivocabile quanto sia assurdo farsi condizionare dai soliti pifferai ambientalisti, sono contenute nell’ultimo libro del professor Franco Battaglia “L’illusione dell’energia dal sole” pubblicato dall’editore 21mo secolo. Il libro spiega in modo molto chiaro e preciso le caratteristiche, l’utilizzo ed il rendimento dell’energia solare partendo da semplici esempio che permettono di capire le cifre in gioco ed il modo subdolo che gli ambientalisti di sinistra utilizzano per manipolare la corretta informazione. In conclusione il libro elenca le 13 colossali illusioni legate all’energia solare. Le elenchiamo di seguito e suggeriamo di leggerle con attenzione perché sono veramente illusioni nelle quali sono sicuramente caduti, a volte, anche coloro che vedono in modo critico l’argomento.

  1. Siamo il Paese-del-Sole, quindi il sole non potrà non contribuire significativamente all'energia che ci serve.
  2. Il sole ci manda ogni anno 1000 volte più energia di quella che consumiamo, quindi è ad esso che dovremmo affidarci per affrontare i nostri problemi energetici.
  3. La percentuale di energia solare usata per produrre energia elettrica è salita al 20% nel mondo, ed è/molto più elevata (con punte sino al 100%) in alcuni Paesi.
  4. L’energia eolica che soffia sul nostro territorio è di gran lunga superiore all'energia di cui abbiamo bisogno.
  5. La tecnologia FV si serve del silicio, elemento disponibile gratuitamente e in abbondanza essendo esso il principale costituente della comune sabbia.
  6. La tecnologia dei semiconduttori al silicio è alla base sia della tecnologia dei transistor che della tecnologia FV. Il prezzo dei transistor è sceso vertiginosamente in pochi anni, quindi anche il prezzo dei pannelli FV è destinato ad abbattersi significativamente.
  7. La ricerca e l'innovazione tecnologica consentiranno all'energia dal sole di conquistare una posizione apprezzabile nel mix energetico mondiale.
  8. Generando energia dalla fonte solare si creano milioni di posti di lavoro.
  9. La generazione di energia dalla fonte solare sta subendo incrementi ineguagliati dalle tecniche tradizionali.
  10. La prima fonte di energia è il risparmio.
  11. Aumentare l'efficienza implica ridurre i consumi.
  12. È possibile produrre l'idrogeno che servirebbe per alimentare la flotta automobilistica mondiale servendosi dell'energia dal sole.
  13. Il mondo può rinunciare alla fonte nucleare.

Meditate quando i gli ambientalisti rosso-verdi vi sbandierano queste presunte verità sotto il naso: sono tutte cazzate colossali e crederle delle verità non fa altro che peggiorare la situazione nella quale già ci troviamo. Consigliamo vivamente la lettura di questo libro che può aprire gli occhi sulla colossale disinformazione messa in atto dalle solite forze politiche.

 
Commenti
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franco.galvagno  - Dignità   |2007-11-23 20:26:26
Visto che siete molto sciolti a demolire ideologicamente la promettente Energia
FV, abbiate almeno la DIGNITA' di eliminare le pubblicità -pop sui PANNELLI
SOLARI (vi basta questo, per concepire che non esite nessuna lobby del FV)
?

Saluti
admin  - dignità  ?   |2007-11-24 08:36:23
Noi non vogliamo demolire nessuno e riteniamo che la dignità  stia nel fornire
informazioni corrette ed obbiettive. Cosa che sicuramente non avviene in tutti
quegli ambienti in cui il solare viene osannato come fosse la soluzione ai
problemi energetici. Riguardo alla pubblicità  sul sito non la scegliamo noi e
sono gli inserzionisti che possono decidere eventualmente di non comparire.
franco.galvagno  - Sè, dignità   |2007-11-24 13:38:34
Il vostro sito è fortemente politicizzato e ideologizzato. Questo forse vi
consentirà  un auto-sostentamento, ma non di certo una trattazione oggettiva dei
problemi e un'azione benevola ad ampio raggio.

Come saprete, il Petrolio ha
caratteristiche intensive ed estensive che lo rendono insostituibile. Qualcosa,
ma non tutto, può  essere rimpiazzato con gli altri idrocarburi (Metano e
Carbone, che sono anch'essi in un intorno del Picco di produzione)

La
tecnologia solare NON POTRA' sostituirlo. Potrà  però rendere accessibile, in
modo distribuito, Energia Rinnovabile. Nel corso della sua vita, il pannello FV
restituisce da 10 a 30 volte l'Energia impiegata per realizzarlo.

Anche la
tecnologia nucleare non sostituirà  il Petrolio. Essa renderà  accessibile, in
modo privilegiato per pochi eletti che se lo possono permettere, un flusso
energetico abbondante. Per pochi anni, però. Il picco dell'Uranio è sotto di
noi. Le centrali nucleari di oggi sono di II generazione, quelle di III forse
tra qualche anno. Quelle di IV, basate su tecniche autofertilizzanti, sono tra
il fantascientifico e il lontano (30 anni) : con buona pace di
Battaglia.

caro Polidori, nel post picco petrolifero ci troveremo a
guerreggiare non solo per gli idrocarburi, ma anche per l'Uranio. Ooops, lo
stiamo già  facendo. Ma i conflitti aumenteranno. Il divario ricchi-poveri
diventerà  una voragine. Ci saranno emigrazione e difficoltà  sociale. Ooops, ma
ci sono già  adesso. Ma aumenteranno.

E' questo che volete, signor
Polidori?

Quanto scritto sopra, non mi fraintenda, non sottende un rifiuto
aprioristico del Nucleare e della ricerca di vie di sviluppo. Ma serve a
inquadrare la portata del problema.

L'Energia Rinnovabile è la SOLA FORMA DI
ENERGIA DEMOCRATICA.

Saluti

Franco Galvagno

PS: il fatto di
riportare pubblicità  concepita da altri non vi scar...
admin  - dignità  ed intolleranza   |2007-11-24 15:26:45
Gentile signor Galvagno, come vede noi non abbiamo problemi a considerare con
attenzione opinioni diverse dalle nostre ed a pubblicare senza moderazione
commenti come il suo. Altrettanto non si puù dire per la maggior parte dei siti
ambientalisti rosso-verdi che non tollerano in alcuno modo il dissenso (come da
tradizione negli ambienti da cui derivano).

Noi non abbiamo mai detto di
essere contrari ad ogni analisi seria sulle energie rinnovabili. Però non
possiamo accettare in alcun modo le falsità  che la maggior parte dei cosiddetti
ambientalisti continua a spacciare come verità  assolute. Quindi ben venga ogni
discussione seria ed obbiettiva.

Ci piacerebbe solo che, come traspare anche
in certi punti del suo messaggio, si evitasse quel livore tipico
dell'atteggiamento che circola nei già  citati ambienti nei confronti di chi osa
dissentire. E ci piacerebbe anche che si evitassero quegli slogan come quello
che ha incluso nel suo messaggio riguardo all'energia democratica.

In
riferimento invece al suo PS, ci sembra di capire che non conosce i sistemi di
gestione della pubblicità Google sui siti. Gli inserzionisti NON sono scelti dal
gestore del sito che si limita a mettere a disposizione degli inserzionisti
stessi (tramite il gestore della pubblicità ) determinati spazi. Sono poi i
gestori che che eventualmente possono decidere di non comparire su un
determinato sito. Nel nostro caso è però evidente che la maggior parte degli
inserzionisti non è prevenuta (potremmo dire a differenza di chi non tollera il
dissenso) e non ritiene negativo comparire su questo sito.

Cordiali
saluti

Giorgio Polidori
franco.galvagno   |2007-11-24 15:41:24
Buongiorno sig. Polidori, la ringrazio per la risposta.

Mi rendo conto di
essermi un tantino infervorato; la mia impressione è che avete un'ottima
propensione al dialogo, ma una forte visione "politica" delle
"faccende energetiche" e una debole (per il momento) padronanza dei
fatti di base.

In questo contesto, fate da cassa di risonanza alle ideologie
di Battaglia e ai suoi toni che, come credo sia oggettivo, sono ben peggiori dei
miei.

Cordialmente,

Franco Galvagno
admin  - parliamone   |2007-11-24 16:07:32
Stabilito quindi che certi toni del dottor Battaglia siano molto duri come la
maggior parte di quelli di chi si schiera sul fronte opposto, vorremmo solo
aggiungere che, considerando la nostra posizione non legata ad alcuna forza
politica (sebbene il nostro orientamento sia ben preciso ed assolutamente
palese) ne tantomeno a lobby nucleari, siamo disponibilissimi a qualsiasi
discussione non eccessivamente tecnica (per rimanere in sintonia con gli scopi
del nostro sito) riguardo ad ogni possibile e realistica soluzione al problema
energetico.

Anche perchè vogliamo continuare a vivere a contatto con la
natura come abbiamo sempre fatto cercando nel contempo forme sempre più
armoniose di rispetto per l'ambiente senza in alcun modo rinunciare al progresso
ed allo sviluppo e senza tornare ad abitudini da medioevo.

GP
franco.galvagno   |2007-11-24 17:05:42
Buongiorno,

io non mi riconosco negli estremismi ambientalisti, e nemmeno in
quelli nuclearisti/sviluppisti , ed è per questo che prendo le distanze da
entrambi (non troverà  sul sito ASPO l' "angolo di Battaglia" ).

Il
concetto di destra e sinistra è obsoleto. Ha raggiunto la sua maturazione nel
'700 ed è durato fino al 2000. Ora dovremo fare i conti con problematiche
Energetiche mai vista prima, e dovremo fare qualcosa cui siamo poco abituati,
cioè risolvere problemi da un punto di vista generale.

Nessuno vorrebbe
perdere le "comodità" e tornare al medioevo, ma ogni valutazione seria
di rischio deve considerare i vari scenari possibili. Senza catastrofismi
gratuiti.

Circa il tenersi lontani dal tecnico non sono d'accordo. Il rischio
è creare l' "effetto referendum" in cui c'è un branco chiamato a
esprimersi su cose di cui non sa. Chi non sa, va addestrato. Io per primo ho una
gran voglia di essere addestrato da chi ne sa di più, ad esempio da lei per le
tematiche di cui si occupa, e da altri in modo analogo.

Cordialmente,


FG
carloban  - concetti obsoleti   |2007-11-25 08:50:04
Non credo proprio che il concetto di destra e sinistra sia obsoleto visto che
ogni giorno subiamo pesanti condizionamenti da parte dei verdastri e dai
rossastri che fanno di tutto per imporre le loro idee. Esempio eclatante il
costo dell'energia elettrica in Italia dovuto a scelte sciagurate derivanti dai
condizionamenti dei rossastri. Quando ciò non accadrà  più potremo dire di
essere daccordo con il signor Galvagno.

Carlo B.
franco.galvagno  - concetti obsoleti   |2007-11-25 13:00:05
Buongiorno sig. Bertani,
le do ragione, il "vociare" politico che lei
dice c'è eccome, ma sta ai singoli schermarsi dalle influenze demagogiche.

La
via migliore per attuare questa autoprotezione è la conoscenza dei concetti
fondamentali, che sono scientifici e tecnologici. In Italia questo è tutt'altro
che scontato.

Ad esempio, da quanto scrive lei l'Italia dovrebbe dotarsi del
nucleare di II generazione solo perchè "gli altri ce l'hanno", senza
fare i conti con la disponibilità  di combustibile fissile, i tempi di
implementazione e il concetto di EROEI. Trascuro la questione scorie per
brevità .

Ecco che da un punto di vista meccanicistico, della risoluzione dei
problemi generali, i concetti di destra e sinistra non servono assolutamente a
nulla, se non a dare da magnà  a chi li cavalca.
Su questo lei può anche essere
in disaccordo oggi, ma avrà  tempo e modo per osservare i fatti dei prossimi 2
lustri.

Cordiali saluti,

Franco Galvagno

PS
La tecnica di autovoto
commenti in logica unidirezionale è alquanto curiosa e divertente
Alessandro R.   |2009-10-07 09:44:38
Nell'articolo che proponente ci sono scritte cose vere ma incomplete.
Per
fornire il 10% dell'energia servono 200km quadrati significa che per coprire il
100% del fabbisogno servirebbero 2000km quadrati. 2000km quadrati sono l'area
coperta dal comune di Bologna. Lo spazio non mi sembra un grosso problema in
effetti: ricordiamoci che le aree coperte possono essere le zone industriali e i
capannoni, non per forza aree vergini.
Vi invito inoltre ad inviarmi la fonte
che spieghi come una centrale nucleare possa durare 60 anni visto che NON NE
ESISTONO. Una percentuale bassissima delle centrali esistenti ha una durata di
40 anni (durata massima) mentre una fetta molto più ampia si assesta sui
20.
Come la mettiamo con le riserve di uranio, lo smaltimento dei rifiuti ed i
costi di smaltimento di una centrale?
Purtroppo, in effetti non si sa, perchè
nessuno è ancora riuscito a smaltire completamente una centrale
nucleare.

Fonti: energia per l'astronave terra

Vi invito inoltre a vedere
questa inchiesta sull'attuale stato del processo per lo smaltimento dei rifiuto
dopo il referendum dell'87.
http://www.report.rai.it/R2_popup_articol
ofoglia/0,7246,243%255E1080736,00.html
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